Taurasi

Il Taurasi è un vino a denominazione di origine controllata e garantita che nasce tra i suoli di origine vulcanica dell'Irpinia, lì dove l'Aglianico ha trovato il contesto migliore per la sua produzione (così come nel Vulture). Il Taurasi è uno dei migliori vini che vengono prodotti nel sud Italia, ha una eleganza, potenza e longevità tali da essere definito come "il Barolo del Sud", per via anche di alcune caratteristiche che accomunano i due vitigni Aglianico e Nebbiolo. Entrambi i vitigni, infatti, hanno un germogliamento precoce ed una maturazione tardiva, producono vini dall'elevata acidità e dal tannino vigoroso, intensi ed irruenti in gioventù che possono solo beneficiare di lunghi invecchiamenti in bottiglia, raggiungendo un eleganza e complessità aromatica con pochissimi eguali.

Il vino Taurasi DOCG (ottenuta questa già nel 1993), al pari di altri vini come il Valpolicella, il Chianti o vini dell'Umbria come il Sagrantino o il Rosso di Montefalco, ha origini che precedono l'epoca dell'antica Roma. Il suo nome deriva da un omonimo comune dell'Irpinia, e si può produrre in 17 comuni all'interno della provincia di Avellino, un'area particolarmente vocata alla viticoltura, quella dell'Irpinia, come testimoniano le 3 DOCG presenti; oltre al Taurasi, dalle terre dell'Irpinia nascono anche vini come il Greco di Tufo DOCG e Fiano di Avellino DOCG

Il vino Taurasi nasce dalle uve Aglianico (che da disciplinare devono essere presenti per almeno l'85%, mentre per la restante parte possono aggiungersi vitigni non aromatici autorizzati nella provincia di Avellino) tra le colline dell'Appennino Meridionale, ad altitudini comprese tra i 350 ed i 700 metri sul livello del mare. I terreni sono particolarmente variegati, caratterizzati da diversi substrati di argilla, rocce, calcare e sabbie, dove i sedimenti di origini vulcanica li hanno reso particolarmente fertili, permettendo tra le altre cose anche di resistere all'avvento della fillossera, e consentendo al vino Taurasi, nei primi decenni del secolo scorso, di effettuare un vero e proprio exploit. Quando le principali regioni vinicole stavano fronteggiando questa nuova minaccia portata dal parassita proveniente dal "Nuovo Mondo", infatti, dall'Irpinia partivano vagoni carichi di vino Aglianico, che andavano a rimpinzare i maggiori distretti vinicoli toscani, piemontesi ed anche francesi.

Il Taurasi è un vino potente, caldo e austero, di grande profondità e di lunga persistenza, ha un colore molto intenso che va dal rubino tendente al granato con l'invecchiamento, e profumi di prugna e ciliegia, che si mescolano a timo, viola, e spezie mediterranee, quest'ultime presenti nelle versioni più invecchiate. Il vino Taurasi DOCG, che rappresenta insieme all'Aglianico del Vulture le migliori espressioni del vitigno Aglianico, matura per un minimo di 3 anni, di cui almeno dodici mesi in botti di legno, nella versione "Rosso", che si elevano a 4, di cui minimo 18 mesi in botte, nel caso del Taurasi Riserva.

Da Benito Ferrara ad Amarano, scorri in basso e scopri alcune delle migliori espressioni di vino Taurasi DOCG.

In absteigender Reihenfolge

In absteigender Reihenfolge