Scotch whisky

Lo Scotch whisky è il nome con cui comunemente si riconosce il distillato prodotto nel territorio scozzese. Il whisky è un distillato la cui origine è tutt'ora avvolta nel mistero; la sua invenzione è ancora oggi contesa tra la Scozia e l'Irlanda, il cui nome deriva da una anglicizzazione del gaelico irlandese "uisce" o gaelico scozzese "uisge", e significa acqua. La ricchezza e la peculiarità dei whisky scozzesi risiede nelle sue materie prime, i tre pilastri fondamentali, oltre al lievito, dello scotch whisky: orzo, la purissima acqua sorgiva, e la torba. 

Il processo di produzione del whisky si compone di 5 diverse fasi: maltaggio, infusione, fermentazione, distillazione e maturazione. Nel primo processo, l'orzo viene immerso in acqua per un paio di giorni, finché non inizia a germinare; questo procedimento viene fatto per agevolare la successiva fermentazione. Una volta germinato, l'orzo viene posto in dei "kiln", delle grosse stanze con il pavimento forato, in cui al di sotto vi è una fonte di calore (in genere fuoco) che porta ad essiccazione l'orzo; nel fuoco delle volte viene anche inserita, o sostituita, la torba, che gli conferisce questo singolare carattere torbato/affumicato.

La torba è una materia prima dello Scotch whisky che è composta dalla decomposizione di resti vegetali: questi, in ambienti ricchi di acqua, acidi e freddi, non riescono a decomporsi completamente. L'incompleta decomposizione crea quindi una sostanza solida, dalla consistenza carbonica (la torba altro non è, infatti, che uno dei primi stadi della formazione del carbone). La seconda fase è quella dell'infusione, o "mashing", in cui l'orzo viene macinato fino a divenire una polvere chiamata "grist", ed essere immerso in grosse taniche con acqua calda. Qui un braccio, solitamente meccanico, miscela i due elementi finché buona parte degli zuccheri dell'orzo siano nella soluzione liquida; il liquido zuccherino finale viene chiamato "wort".

A questo punto, separato lo scarto solido (che viene tra l'altro trasformato in pellet), il wort viene traferito in taniche di fermentazione, in cui si aggiungono lieviti e si fa fermentare per alcuni giorni, variabili a seconda dello stile che ogni singola distilleria vuole dare al proprio scotch whisky. Dopo la fermentazione, quando il wort ha raggiunto un tenore alcolico di appena 9 gradi, avviene la prima distillazione in alambicchi in rame pot still, per ottenere un liquido dalla soluzione alcolica di appena 20 gradi, chiamato "low wine"; quest'ultimo viene messo in un secondo alambicco, più piccolo del primo, per la seconda distillazione, dove vengono separate la testa e le code dal cuore, per un tenore alcolico finale tra i 60 ed i 70 gradi. 

Completato il processo di distillazione, che diverse volta si compone di più di due distillazioni, per potersi definire Scotch Whisky, oltre ad essere diluito con acqua purissima per diminuire il tenore alcolico, deve essere invecchiato per un minimo di 3 anni, secondo la legislazione scozzese. L'invecchiamento porta, in media, all'evaporazione del 2% di whisky dalla botte, liquido evaporato che viene chiamato "Angel's Share". A seconda del diverso invecchiamento, dell'età della botte e del precedente utilizzo fatto dalla botte, si possono creare whisky scozzesi dal carattere e dagli aromi decisamente diversi. 

In etichetta, la dicitura "Scotch whisky" può essere accompagnata da altri termini, che possono spesso portare a confusione:

  • "Single Malt", sta ad indicare che lo scotch è prodotto da un'unica distilleria;
  • "Pure Malt Whisky", indica che il distillato è prodotto da solo orzo;
  • "Single Barrel Malt", quando il whisky proviene da un'unica botte;
  • "Blended Scotch Whisky", quando viene ottenuto da whisky di malto con una prevalenza di whisky da altri cereali. 

In Scozia, dove il Single Malt è di casa, vi sono ben sei diverse zone di produzione, in cui ognuna di esse da vita a whisky scozzesi con un carattere unico:

  • Highland, i loro whisky sono conosciuti per essere morbidi ed appena lievemente affumicati; i whisky Glenmorangie e Arbikie provengono da questa regione;
  • Lowland, è la regione in cui si producono i Single Malt più leggeri e meno affumicati di tutti;
  • Speyside, è la valle attorno al fiume Spey, vengono prodotti tra i migliori whisky di tutta la Scozia; alcune sue espressioni sono, ad esempio, quelle di Glenfiddich e di Glenallachie;
  • Islay, è una regione conosciuta per i suoi whisky torbati inconfondibili; alcuni esempi sono dati da Lagavulin, Ardbeg, Laphroiag, Caol Ila e tanti altri ancora;
  • Island, comprende i Single Malt prodotti in tutte le isole scozzesi, tra questi rientrano i whisky Talisker;
  • Campbeltown, è probabilmente la regione meno conosciuta, dà vita a whisky molto corposi.

 

Scorri in basso e scopri la selezione dei migliori whisky scozzesi. 

In absteigender Reihenfolge
Seite:
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5

In absteigender Reihenfolge
Seite:
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5